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CANOTTIERI ICHNUSA
la Societá di sport nautici piú antica della Sardegna

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​​1891

Canottaggio


E’ uno sport di prestazione in cui le doti di potenza, velocità e resistenza raggiungono il loro miglior espressione ed equilibrio; si utilizzano delle barche nella quale gli atleti, seduti su seggiolini scorrevoli detti carrelli, usano i remi per far muovere l'imbarcazione. Le principali differenze tra le diverse imbarcazioni del canottaggio sono date dal numero di componenti dell'equipaggio, dal numero di remi ("di punta" ne abbiamo uno per vogatore, mentre “di coppia” due) e dalla presenza o meno di un timoniere (si parla quindi di "con" e "senza"). Le imbarcazioni da canottaggio olimpico sono lunghe e strette, allo scopo di ridurre la resistenza offerta dall'acqua. Questa forma le rende instabili, ma con l'esperienza e la pratica si impara a tenere in equilibrio la barca, ponendo al tempo stesso il massimo dello sforzo nei remi. Esistono diversi tipi di competizioni nel canottaggio. Le regate si tengono in primavera ed in estate e sono generalmente gare di velocità. La distanza regolamentare su cui si svolgono le gare è di 2.000 metri; si disputano gare anche sui 1000 e 1500 metri per le categorie giovanili.

Storia
Breve storia del Canottaggio
Oggi il canottaggio è governato dalla FISA (Fédération Internationale des Sociétés d'Aviron), fondata il 25 giugno 1892 a Torino, presso la Reale Società Canottieri Cerea, che organizza i Campionati del mondo dal 1962. Le gare di canottaggio si disputano anche ai Giochi olimpici fin dal 1900 (vennero cancellate nella prima edizione del 1896). Tra le nazioni più forti nel canottaggio si trovano Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Germania e Australia. Tra i più noti atleti di questo sport troviamo in Italia Rossano Galtarossa ed i fratelli Abbagnale, Giuseppe, Carmine e Agostino. Il canottaggio è praticato anche a livello di “adaptive”, rivolto ai disabili.

Le imbarcazioni 
Caratteristiche Tecniche
Le imbarcazioni di canottaggio non hanno un nome specifico. Prendono il nome dalla specialità, che è data dal numero dei componenti dell’equipaggio e della tipologia di voga. Esistono 8 specialità diverse così elencate:
· singolo (1x) (maschile e femminile) – di coppia
· doppio (2x) (maschile e femminile) – di coppia
· due senza* (2-) (maschile e femminile) – di punta
· due con* (2 ) (solo maschile) – di punta

· quattro di coppia (4x) (maschile e femminile) – di coppia
· quattro senza* (4-) (maschile e femminile) – di punta
· quattro con* (4 ) (solo maschile) – di punta
· otto con* (8 ) (o semplicemente otto, maschile e femminile) – di punta
*La dicitura con e senza, è riferita alla presenza o meno del timoniere, differenziandosi ovviamente anche la barca. Le specialità con, essendo state eliminate dal programma olimpico, anche se presenti invece nel programma dei mondiali, stanno facendo crollare inesorabilmente l’interesse verso queste specialità, che tanto hanno dato al canottaggio azzurro (vd f.lli Abbagnale). 
Oltre le differenziazione tra uomini e donne esiste, anche la categoria pesi leggeri, che limita alla media di 70 kg / vogatore per gli uomini e di 58 kg / vogatore per le donne il peso massimo degli atleti.
Esistono anche imbarcazioni da mare dette jole o canoini e comprendono:
· canoino singolo (c1)
· doppio cànoe (c2) 
· quattro jole 
· otto jole

Allenamento
Quaderno d'allenamento Canottaggio 

Il canottaggio è atipico per quanto riguarda lo sforzo richiesto agli atleti. Il gesto tecnico legato alla applicazione della forza inizia con le gambe per poi passare alla schiena e concludere con le braccia. Non esiste muscolatura “secondaria”. 
La distanza di gara standard di 2.000 m è abbastanza lunga da richiedere doti di resistenza, ma abbastanza corta (di solito da 5'30" a 8'00") da sembrare una gara di velocità. Ciò significa che i vogatori possiedono una potenza tra le più alte di tutti gli sport. Il vogatore è caratterizzato da una muscolatura lunga e da uno sviluppo armonico di tutti i segmenti corporei; è quindi adatto a tutti i sessi e le età. 
La tipologia dell’allenamento è molto varia e generalmente legata in base al periodo dell’anno. Nel periodo autunnale e invernale si predilige l'allenamento “a terra”. Oltre ai pesi e agli attrezzi, un macchinario specifico comunemente usato per gli allenamenti al coperto è il remoergometro. Esso riproduce abbastanza fedelmente la progressione dell’intensità della forza che il canottiere trova in barca. Questo attrezzo viene molto utilizzato sia dagli atleti agonisti, per la preparazione fisiologica specifica, che dai principianti, per apprendere i primi rudimenti del movimento di voga. Esistono peraltro delle competizioni svolte al remoergometro dal carattere regionale al mondiale. Nel periodo primaverile ed estivo, stagioni in cui si concentrano la maggior parte degli eventi agonostici denominate regate, gli allenamenti sono prevalentemente svolti in barca. 

Corsi

I corsi di avviamento al canottaggio si differenziano principalmente sulla base dell’età. Per i giovani è previsto l’avvio, nel periodo autunno-invernale, di corsi di avvicinamento all’attività, e al successivo e graduale inserimento nel gruppo agonistico. Gli orari sono dalle 15:00 alle 17:00, per tre giorni settimanali. 
Per gli adulti (oltre 18 anni) è previsto un corso base di 10 lezioni, dalle ore 17:00 alle 18:00, nei giorni di lunedì e giovedì; tale corso ha l’obiettivo di ottenere la capacità di condurre un’imbarcazione in sicurezza con i primi rudimenti del gesto tecnico della vogata.




​CALENDARIO REMIERO NAZIONALE E INTERNAZIONALE 2016
Meet The Team
  1. Daniela Zucca
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  2. Lorenzo Zucca
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  3. Tatiana Carzedda